Pubblico una mail che mi è arrivata qualche girono fa. Non so chi l’abbia scritta, probabilmente è frutto di più autori.
Leggendola mi sono venute in mente molte cose che facevo da piccolo e che mi ero del tutto dimenticato… che nostalgia!
Nel resto dell’articolo ho anche inserito delle immagini degli oggetti che più mi ricordano quegli anni… imperdibili.
Ecco il testo della mail:
Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento’
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini’
Noi che ci divertivamo anche facendo ‘Strega comanda color’Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a ‘Regina reginella’ e a ‘Campana’
Noi che facevamo ‘Palla Avvelenata’
Noi che giocavamo regolare a ‘Ruba Bandiera’
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo
Noi che ’se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce’
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d’aria mettendole in una bacinella
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top
Noi che il ‘Ciao’ si accendeva pedalandoNoi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l’ambulanza
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa
Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella…
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo
Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria
Noi che giocavamo a Forza 4
Noi che giocavamo a nomi cose animali e città (e la città con la D era sempre Domodossola)
Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini
Noi che ci spaccavamo le dita per giocare a Subbuteo
Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’
Noi che giocavamo per ore a ‘Merda’ con le carte
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati
Noi che avevamo i cartoni animati belli!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitan3 (Goldrake, ovvio…)
Noi che guardavamo ‘La Casa Nella Prateria’ anche se metteva tristezza
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un italiano…
Noi che alla messa ridevamo di continuo
Noi che si andava a messa se no erano legnate
Noi che si bigiava a messa
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno
Noi che non avevamo nemmeno il telefono fisso in casa
Noi che si andava in cabina a telefonare
Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero
Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo
Noi che guardavamo film dell’orrore anche se avevi paura
Noi che giocavamo a calcio con le pigne
Noi che le pigne ce le tiravamo pure
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4
Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali
Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google!
Noi che internet non esisteva
Noi che però sappiamo a memoria ‘Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)’
Noi che ‘Disastro di Cernobyl’ vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d’olio
Noi che non sapevamo cos’era la morale, solo che era sempre quella… fai merenda con Girella
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c’era Happy Days
Noi che il primo novembre era ‘Tutti i santi’, mica Halloween
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo
Noi che all’oratorio le caramelle costavano 10-20 lire
Noi che si suonava la pianola Bontempi
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini
Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s’inceppavano sempre
Noi che la merenda era la Girella e il Billy all’arancia
Noi che le macchine avevano la targa nera, i numeri bianchi e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani ‘e chi sono io Babbo Natale?’
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars
Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by me
Noi che giocavamo col Super Tele
Noi che il Tango costava ancora 5 mila lire e… ’stai sicuro che questo non vola…’
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine
Noi che abbiamo avuto tutti il Bomber blu con l’interno arancione e i miniciccioli nel taschino
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna
Noi che abbiamo avuto gli zoccoli che all’occorrenza avevano le rotelle che si tiravano fuori da sotto!
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE
… E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO
NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!


Ne inserirei altre cento ma su internet se ne possono trovare a migliaia! Se volete approfondire l’argomento non potete non visitare siti come Anni80.info e Anni80.net pieni di informazioni, immagini, video e musica di quegli slendidi (?) anni.
Alla prossima
![Rob[log]](http://www.robertofilippi.com/wp-content/themes/freshfolio/images/logo.png)






massimo
Novembre 19th, 2007
Bellissimo, anche se io aggiungerei
Noi che si usciva in skateboard
Noi che per tutti i Santi la frase mitica era “CARTUCCE O SPARO”
Noi che si toglievano i cappelletti alle ruote delle macchine….
etc… etc….
Bei ricordi, oh il 90% delle cose che sono scritte li ho fatte veramente!!