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L’idea di questo sito nasce da una riflessione sul nuovo ordine dell’informazione e della comunicazione mondiale (New World Information and Communication Order - Nwico). Per i sostenitori del Nwico, il sistema internazionale di informazione e comunicazione perpetua e rinvigorisce lo squilibrio dello sviluppo tra nord e sud del mondo, con ulteriori e gravi implicazioni negative per quest’ultimo a livello politico, economico e sociale.
Trascorsi ormai quasi più di trent’anni dall’inizio dei dibattiti su queste tematiche, la situazione purtroppo non è migliorata e anzi, in molti casi, in questi decenni le differenze tra il nord e il sud del mondo si sono progressivamente inasprite.
La nascita di Internet e del World Wide Web e la corsa a strumenti tecnologici sempre più veloci ed efficienti per la raccolta, l’elaborazione e la creazione di Informazione hanno fatto velocemente invecchiare i media tradizionali e portato il “codice binario” al centro dell’universo della comunicazione.
Lo scopo di questo blog è quello di condurre una riflessione sul Digital Divide, cioè le differenze tecnologiche che penalizzano i popoli in via di sviluppo, analizzandone la complessità sia politica che sociale.
Saranno trattate tematiche che riguardano la nuova società delle reti, la nascita di Internet, delle nuove tecnologie digitali e gli sviluppi di queste ultime nelle nostre società.
Il Divario Digitale sarà presentato e studiato in tutte le sue componenti, per svelarne le caratteristiche strutturale e le reali dimensioni socio-culturali. Tutte le statistiche e gli studi che pubblicheremo evidenzieranno meglio la situazione mondiale che vede sempre più un settentrione tecnologicamente avanzato e informatizzato, che gode di infrastrutture adeguate e in continua evoluzione e un meridione caratterizzato da estesi deserti tecnologici, dove tuttavia esistono oasi di eccellenza informatica.
Sarà anche trattato il divario linguistico, per cui si vedrà come la maggior parte dei contenuti in rete sia prodotta dai paesi sviluppati e in lingua inglese e, proprio per queste motivazioni, non risponda minimamente alle esigenze e alle necessità di milioni di abitanti del resto del mondo.
Non saranno infine tralasciate le nuove opportunità che, anche per i paesi meno fortunati, si aprono grazie alle moderne tecnologie e al loro utilizzo. Perché avvenga qualche cambiamento positivo però è pregiudiziale la diffusione del sapere, la conoscenza del più efficace ed appropriato metodo di approccio e utilizzo delle ICT, per cui si possa parlare di un utilizzo effettivo delle nuove tecnologie, la diffusione del sapere dovrà passare necessariamente attraverso l’alfabetizzazione e l’educazione generalizzata degli individui.
Si approfondiranno quindi il ruolo e lla diffusione di software open source e la nuova frontiera tecnologica dell’Internet 2 o Web 2.0.
Essendo, infine, la scarsità di mezzi e di risorse uno dei nodi problematici determinanti nel processo di generazione delle disuguaglianze nell’accesso ed uso delle ICT, è evidente come l’utilizzo più largo possibile e comunitario dei media sia forse la soluzione più efficace attraverso cui poter ridurre il Divario Digitale, soprattutto in quelle realtà dove le risorse finanziarie, tecnologiche, infrastrutturali, sociali e culturali sono scarse.


